Un surreale incontro fra il mondo di Alice e quello di Artù
In quello che sta ormai diventando un appuntamento classico del periodo primaverile, Teatrando ritornerà al Castello di Castellengo a Cossato, un luogo labirintico e fiabesco, che si rivela il contesto perfetto per gli spettacoli itineranti che da tempo caratterizzano la compagnia diretta da Paolo Zanone.
Ed è proprio dal ricco e vario repertorio che nasce “Che ci fa Alice in un castello di Re Artù?”, il nuovo spettacolo che sarà in scena Sabato 18 e Domenica 19 Aprile. Dall’album dei ricordi, che racchiude gli spettacoli messi in scena a luglio nel parco del Brich di Zumaglia per 25 anni (dal 1994 al 2018), quest’anno ne sono emersi due, entrambi perfetti per essere rappresentati al Castello di Castellengo: “Alla tavola di Mago Merlino” del 2005 e “AAA Alici cercasi nel parco delle meraviglie” del 2006.
Prima che registi e attori potessero scegliere quale dei due riproporre, sono stati i personaggi a decidere. In modo indegnamente pirandelliano, alcuni di loro si sono palesati, emergendo da entrambi gli spettacoli. Inutile farli ragionare. Inevitabile farli convivere.
Ecco perché, in questo nuovo spettacolo, Alice si troverà a esplorare un luogo popolato, non solo dalle creature dei bizzarri mondi che Lewis Carroll ha immaginato per lei (quello “delle meraviglie” e quello “attraverso lo specchio”), ma anche dai personaggi delle leggende che raccontano di Artù, Lancillotto, Ginevra e Merlino.
Storie distanti nel tempo, ma che hanno elementi in comune: hanno come paese di riferimento l’Inghilterra e raccontano di re, regine e cavalieri. Nella rilettura di Teatrando, inoltre, l’aspetto surreale, tipico della scrittura di Carroll, spolvera di ironia e assurdità anche il leggendario regno di Camelot.
Il percorso al Castello di Castellengo inizierà dalla Porta del Moro e si svilupperà in sette scene, che permettono di esplorarne le sale e gli spazi esterni. Il pubblico incontrerà Alice, sballottata tra le bizze delle regine di una scacchiera e la preparazione del tè con il Cappellaio Matto. Ascolterà i ragionamenti assurdi di Humpty Dumpty e il litigio tra Pinco Panco e Panco Pinco, ma incontrerà anche i Cavalieri della Tavola Rotonda e una damigella rinchiusa in una torre sorvegliata da un drago. Assisterà infine alla sfida tra una serie di improbabili contendenti, che si presentano alla roccia per tentare di estrarre la mitica Excalibur.
“Un allestimento sorprendente e colorato – commenta Paolo Zanone – che abbiamo ideato per far divertire gli adulti, ma che potrà essere apprezzato anche dai bambini. Oltre a disorientarli facendoli perdere tra gli spazi del castello, li confonderemo con giochi di parole, nonsense e paradossi. Fa una certa impressione pensare che sono passati vent’anni da quando abbiamo ideato i due spettacoli da cui abbiamo attinto queste sette scene. Se il tempo trascorso si scorge in qualche imperfezione, crepa e scalfittura di costumi e attrezzeria, non si avverte invece nei testi, che conservano la stessa freschezza di quando li abbiamo scritti, dando fondo alla nostra vena più assurda e ironica”.
Curiosità: una scena ripropone l’identico cast di vent’anni fa, mentre le altre sono affidate a nuovi interpreti o ad attori che, pur presenti negli spettacoli originari al loro debutto, coprono ora ruoli diversi.
L’ingresso avverrà a gruppi, ogni 20 minuti: sabato dalle 19.30 alle 21.10, domenica dalle 16.00 alle 17.40 (in caso di esaurimento posti verranno aggiunti anche i gruppi della 21.30 il sabato e delle 18 la domenica).
Biglietto unico: 10 euro (gratuito per gli under 8).
Acquisto online a questo LINK.
Prenotazioni telefoniche: 333.5283350.
Solo info WhatsApp: 331.7473960.
NON SOLO TEATRO
Si segnala inoltre che all’Osteria della Villa (a 3 minuti a piedi dal castello) si potrà cenare al sabato e pranzare alla domenica, ma solo su prenotazione al 327.3629456.


