Il teatro entra in Ospedale per raccontarne la lunga storia
La compagnia Teatrando sarà coinvolta in una nuova avventura nella storia biellese. Per la prima volta il teatro entrerà all’Ospedale degli Infermi a Ponderano per raccontare la storia dell’istituzione ospedaliera che a Biella ha radici lontane.
Un percorso itinerante permetterà infatti al pubblico di muoversi tra gli spazi della moderna struttura, compiendo un viaggio nel tempo, che parte dalla metà del Seicento e arriva a oggi. Sarà un modo per vivere quegli spazi destinati alla cura e al benessere anche come luoghi di storia e di cultura, riscoprendo una vicenda che appartiene a tutta la comunità e che, dipanandosi nell’arco di cinque secoli, racconta di istituzioni, benefattori, amministratori, medici, infermieri e pazienti.
Intitolato “Andé a l’Ospidal – Storia e storie di un luogo speciale”, lo spettacolo sarà in scena Sabato 14, Domenica 15, Sabato 21 e Domenica 22 marzo con ingresso a gruppi ogni 20 minuti, dalle 15.00 alle 17.20. La durata del percorso è di circa un pio d'ore.
È stata l’associazione Amici dell’Ospedale, presieduta da Leo Galligani, ad avere l’idea di raccontare la storia dell’ospedale negli spazi che lo ospitano. Per concretizzarla è stato coinvolto lo storico e archivista Danilo Craveia che, partendo da informazioni documentate, ha scritto i testi delle scene che saranno interpretate da una trentina di attori di Teatrando. Saranno coinvolti anche alcuni studenti del Liceo del Cossatese e Vallestrona che, preparati dallo stesso Craveia e da Paolo Zanone di Teatrando, si occuperanno di introdurre le varie scene.
Stemperando la serietà del tema con un approccio leggero e garbatamente ironico, le scene ripercorrono la storia dell’Ospedale in ordine cronologico. S’inizia parlando della Chiesa della Santissima Trinità, fondata alla fine del Cinquecento proprio con l’idea di realizzare un Ospedale che offrisse assistenza ai malati e accogliesse i pellegrini diretti a Oropa. La scena si sofferma sui rapporti, non sempre sereni, tra priori della Confraternita e i rettori dell’Ospedale, facendo riferimento a un fatto, avvenuto nel 1648, che suscitò grande scandalo. Si prosegue raccontando di uno tra i primi benefattori che, nel suo testamento redatto nel 1723, lascia qualcosa anche all’Ospedale degli Infermi e dei Pellegrini. Ambientata nel 1816, la terza scena ricorda il trasferimento, avvenuto nel 1801, dalla casa accanto alla Chiesa della Santissima Trinità al Convento di San Pietro (l’attuale Via Marconi) e l’istituzione di una nuova forma amministrativa per l’ospedale. Nella scena successiva, che si svolge alla fine dell'Ottocento, si ricordano le figure del dottor Giovanni Battista Bona e del dottor Celso Bertola, entrambi particolarmente attenti alla cura dei bambini: il primo promotore di colonie marine per la cura dei bimbi scrofolosi; il secondo di un ambulatorio di pediatria, un’innovazione per l’epoca. La quinta scena si svolge durante la Seconda Guerra Mondiale e racconta della Scuola per Infermiere, parlando di Laura Petiva d’Ovidio, grande benefattrice dell’istituzione. Protagonista della scena successiva, ambientata tra gli Anni 50 e 60, è una paziente che si prepara per un ricovero, aiutata da un’amica che cerca di stemperare le sue preoccupazioni. La scena finale si svolge al giorno d’oggi e permette di parlare dell’ultimo trasloco, quello del 2014, e del confronto tra il vecchio e l’attuale ospedale, tra vaghe nostalgie e nuove opportunità.
Lo spettacolo è sostenuto dal Bando Eventi della Fondazione Crb ed è realizzato con il supporto di Consiglio Regionale, Provincia e Comune di Biella, Comune di Ponderano e grazie alla collaborazione di Upb Educa, Liceo del Cossatese e Valle Strona, Leo Club, Cral Ospedale, Nursind Biella.
La partecipazione sarà a offerta libera a favore degli Amici dell’Ospedale, che dal 2014 sostengono la struttura, favorendo l’incremento del livello di qualità dei servizi. Il supporto è finalizzato all’acquisto di strumenti di tecnologia diagnostica e terapeutica, ma anche all’attenzione verso ricoverati, utenti e personale di assistenza.
Si consiglia la prenotazione a questo LINK oppure telefonando al 333.5283350.
Solo info WhatsApp: 331.7473960.
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SCENE E INTERPRETI
“Alle origini dell’OIB”
Veronica Rocca, Paolo Zanone
“Storia di un letto: il testamento del notaio poeta”
Stefano Garbaccio, Lorenzo Monteleone e Simona Romagnoli con Edoardo Cecchettin, Luca Rapisarda, Edoardo Ramasco, Christian Ferrari (Frank Juch), Luca Meo (Graziano Andreatta), Gabriele Firenze (Enrico Manfredo), Lorenzo Coda (Alessandro Francesca)
“Il nuovo ospedale lontano dalla Trinità”
Ilaria Gariazzo, Mattia Pecchio, Graziella Panetta
“Le cure dei bambini”
Claudio Nicolai, Marco Strona (Davide Ajmone)
“La madre, la figlia e la suora: il sogno di diventare infermiera”
Eleonora Battaglia, Sofia Parola, Annalisa Zini
“Andé a l’ospidal”
Patrizia Latini (Luisella Gracs), Artemisia Loro Piana
“Il teatro all’ospedale”
Andreana Ceresa, Adele Fioravera, Pietro Raco
Testi di Danilo Craveia
Regia di Paolo Zanone e Veronica Rocca con l'aiuto di Simona Romagnoli
Allestimento tecnico: Mario Chiamenti


