In Argentina tra il 1976 e il 1983 la politica del terrore instaurata dalla dittatura militare ha lasciato il tragico conto di 15.000 assassinati in scontri a fuoco, veri e falsi, la carcerazione di circa 9.000 prigionieri, un milione di esiliati; ma, soprattutto, la scomparsa e la soppressione di un'intera generazione, 30.000 tra studenti, insegnanti, sindacalisti e operai: i desaparecidos.
Pedro e il capitano sono due voci di questa tragedia.
"Il rispetto dei diritti umani non deriva per noi unicamente dal dettato delle leggi o dalle dichiarazioni internazionali, bensì si basa sulla nostra cristiana e profonda convinzione che la dignità umana rappresenta un valore fondamentale. Assumiamo poteri assoluti per proteggere i diritti naturali dell'uomo, non per opprimere la libertà, ma per esaltarla, non per piegare la giustizia, ma per imporla."
Dal discorso programmatico del Generale Jorge Rafael Videla Presidente della nazione argentina e comandante in capo dell'esercito dopo il colpo di stato del 24 marzo 1976.
INTERPRETI: |
PEDRO: Valerio Pancera |
Testo: |
Mario Benedetti |
Regia: |
Ignazio La Bua |
Realizzazione tecnica e scenografica: |
Mario Chiamenti |
Equipe tecnica e scenografica: |
Achille Pozzo e Guido Marchetto |
Mixer luci e audio: |
Alexia Biondi e Luisella Gracis |
Trucco: |
Patrizia Verrastro |
Progetto grafico locandina: |
Patrizia Manna da un'idea di Alessandra Montanera |
Relazioni esterne: |
Patrizia Latini, Simona Romagnoli |