In questo testo teatrale, presentato per la prima volta nel 1988, Michel Marc Bouchard, autore canadese contemporaneo, pone lo spettatore di fronte a uno dei più grandi temi della vita: il concetto di famiglia.
In uno spazio aperto e senza confini, trasparente e immateriale, a significare come non siano le mura di una casa a definire il concetto di famiglia, né i legami di sangue a unire i componenti del nucleo familiare, Luc, Isabelle, Martine e Cathrine, i quattro fratelli protagonisti della pièce, rivelano acredini, svelano bugie e danno sfogo a contrasti e rancori, mettendo a nudo lo scheletro di una famiglia che tale non è più.
Strane combinazioni riuniscono i quattro nella casa d’infanzia alla vigilia di Pasqua, giorno che coincide con il ventesimo anniversario dell’abbandono da parte della madre.
La forzata convivenza fa riaffiorare antichi e mai sopiti conflitti di un passato comune, mentre al di fuori l’ostilità e le critiche dei compaesani sottolineano la sensazione di rifiuto sociale e la solitudine dei quattro fratelli.
Commedia e tragedia, logica e paradosso si rincorrono attraverso gli stati d'animo dei protagonisti, travolti e confusi dai colpi di scena che scaturiscono all’annuncio dell'improvviso, quanto inaspettato, ritorno della madre.
INTERPRETI: |
CATHERINE: Manuela Pozzi |
TESTO: |
Michel-Marc Bouchard |
REGIA: |
Davide Amisano |
MIXER LUCI: |
Luisella Gracis |
MIXER AUDIO: |
Marta Spalla |
TECNICO DEL SUONO: |
Luca Motto |
ACCONCIATURE: |
Nicoletta Rizzato |