Brutto segno, uno spettacolo sul Carosello... sì, perché, il Carosello lo devi aver vissuto intensamente per avere voglia di farne uno spettacolo, condividerne il ricordo con altri, anche con quelli
che non lo conoscono e non è detto che abbiano voglia di sentirne parlare.
Si chiama operazione nostalgia, in altri termini. Brutto segno.
Cinquantanni ha compiuto il Carosello nel 2007, cinquanta, cifra bella tonda, che non fa rima con nostalgia ma che ti fa guardare anche indietro, oltre che avanti.
Complice il tempo, insomma, che al di là della tua carta d'identità ti ricorda che da quindici anni siamo al Brich di Zumaglia, mica bruscolini e che tanta acqua è passata sotto i ponti...
Poi pensi alle coincidenze, alla necessità e al tuo istinto di essere ottimista e vedi in questo lungo flash-back un'opportunità di raccontare non solo la tua infanzia, ma anche uno spaccato di Italia che ci fu, di storia che è rimasta e che ai nostri occhi era intrigante, curiosa, attraente, forse perché bambini...
Ecco, pensare a uno spettacolo, tornando un po' bambini, con lo stesso entusiasmo e lo stesso stupore; questo ci ha permesso il fantasticare sul Carosello e questo, permettetemi, lo trovo proprio un gran bel segno.
Paolo Zanone
I SIPARIETTI |
MA IO COSA C'ENTRO?: Annalisa Perino, Roberto Tosi |
Regia: |
Paolo Zanone con l'aiuto determinante di Veronica Rocca e il contributo prezioso di Simona Romagnoli |
Gli scrittori: |
Davide Amisano, Simona Romagnoli, Paolo Zanone |
I responsabili tecnici: |
LUCI E FONICA: Mario Chiamenti |
Trucchi e costumi: |
della compagnia |
Relazioni pubbliche: |
Patrizia Latini, Luisella Gracis, Simona Romagnoli, Carlo Serra |
Locandina: |
Patrizia Manna |
Il cassiere: |
Antonio Correggia, coadiuvato da molti altri generosi "contribuenti" |
Si era posizionato in alto, l'anno scorso, Rolando, il nostro architetto Bertola e dal castello, raccontando di castelli, ci ha divertito a lungo; poi, da lì, pensiamo noi, un giorno, senza preavviso, ha spiccato il volo ed è salito in cielo. Da lassù, siamo sicuri, con la sua aria paciosa e soddisfatta, ci starà guardando. A noi manca moltissimo e questo spettacolo è dedicato a lui.