A un anno dal debutto di “La vispa Teresa e i cavoli a merenda” ovvero “Il sogno del Signor Bonaventura”, gli attori della compagnia Teatrando, diretti da Veronica Rocca, propongono una replica dello spettacolo domenica 06 gennaio alle 16.00 al Teatro Sociale di Biella. L’appuntamento, presentato in collaborazione con Buonsegno e l’assessorato alla Cultura, fa parte delle iniziative natalizie promosse dal Comune in occasione di “Natale in città”.
La settimana successiva, domenica 13, lo spettacolo andrà in scena anche al Teatro San Domenico di Crema nell’ambito della stagione “Teatro ragazzi”.
Partendo da racconti, filastrocche e testi teatrali, la regista Veronica Rocca, attrice del Teatro della Tosse di Genova, che da anni collabora con la compagnia biellese, ha realizzato uno spettacolo che vede protagonista il Signor Bonaventura, il personaggio più noto ideato, disegnato e interpretato dall’indimenticabile “Sto”.
Sparito dall’immaginario dei più piccoli, ma ancora vivo nella memoria di chi è cresciuto leggendo il “Corriere dei piccoli”, Bonaventura si ridesta dal suo oblio e riprende vita. Sulla scena diventa così protagonista, e talvolta “vittima”, dei suoi stessi sogni, popolati da personaggi creati dalla fantasia di Sergio Tofano che, scomparso nel 1973 (35 anni fa), fu artista eclettico e vivace: capocomico, regista, scenografo e costumista, maestro di generazioni d’attori, commediografo, umorista e scrittore per bambini, raffinato illustratore e disegnatore di moda e di pubblicità.
Protagonista, accanto a Bonaventura, nella parte centrale dello spettacolo è la Vispa Teresa, dispettosa creatura inventata da Luigi Sailer. Sulla falsariga della filastrocca che la vede vittima delle rampogne della farfalla appena catturata, la dispettosa bimba, nella serie di rime ideate da Tofano, deve vedersela con oggetti e creature che si ribellano alla sua impertinenza.
Questi stessi oggetti sono parte della coloratissima e divertente scenografia ideata dalla regista che l’ha realizzata con il contributo di Annalisa Perino, Laura Antoniotti e altri attori della compagnia che, come sempre accade nelle produzioni di Teatrando, s’impegnano direttamente anche come scenografi e costumisti.
Tutto è ispirato ai disegni dello stesso “Sto”, comprese le vicende illustrate su un cartellone da cantastorie che narra le gesta di “Guerin detto il meschino” e i grandi burattini (alti più di 2 metri) protagonisti della storia di “Uguccion della stagnola”. I costumi, anch’essi rigorosamente in linea con le illustrazioni di Tofano, sono stati disegnati da Simona Lusuardi e caratterizzati dai singoli attori.
Le musiche che accompagnano le vicende del Signor Bonaventura e del suo inseparabile Bassotto sono di Fabio Lamanna, impegnato sulla scena come personaggio.
I dieci attori-cantanti-ballerini e il musicista-attore si esprimono negli stili e nei modi interpretativi più variegati: dalle comiche alla Ridolini al balletto del Varietà, dal racconto a più voci all’uso dei burattini, dalla personificazione degli oggetti di scena alla ballata cantata.
BIELLA
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