La scenografia a finestre di varie dimensioni e colori ha certamente colpito i bimbi che l'hanno riprodotta reinterpretandola con fantasia e originalità.
Ecco un bell'Alì Babà intento a contare le foglie del bosco osservato da una fila di bimbi-spettatori!
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Chi è quest'uomo a cavallo vestito di blu, di verde e di giallo? Per Allah! Lo conosco questo qua! È il feroce Mustafà, il terror della città! E quegli altri lestofanti, sono i celebri briganti, ladri d'oro e di diamanti!
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La gazza ladra con tre corone in testa osserva i tre re appena derubati. A terra le penne e le piume colorate cadute durante la battaglia tra gli uccelli del bosco e i tre potentissimi re!
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Un'altra versione della stessa scena: re derubati, piume per terra e la gazza vittoriosa che si avvia alla foresta con tre corone sopra la testa!
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La scenografia a finestrelle fa da sfondo alla storia di "Pulcinella e il pesce d'argento". Inconfondibili in primo piano la moglie di Pulcinella con la padella e lo stesso Pulcinella con la sua mandola che canta a squarciagola.
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"Uè uè Pulcinè!"
Pulcinella canta in piedi sul tavolo, la moglie lo osserva.
In platea i bambini assistono allo spettacolo. Il tutto illuminato dai potentissimi fari del Teatro!
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La struttura a finestrelle, i bimbi in platea, ma la cosa più bella di questo disegno è senz'altro il lampadario del Teatro Sociale!
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La gazza con i re, le luci e i bimbi in platea. Tutto già visto, direte voi...
Ma non trovate che in questo disegno ci sia un tocco molto "luzzatiano"?
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